Incontriamo
casualmente Loic e Fabienne, i francesi che per un periodo hanno soggiornato al
Portal e che poi si sono trovati un appartamento (“per insegnare l’idioma
transalpino al nostro piccolo Miguel senza la vostra flessione italo-ispano-anglosassone,
senza offesa” c’hanno detto).
Nelle
(esilaranti) chiacchiere a bordo strada, tra spagnolo, inglese e francese, lui
fa “Nobody is sick now?” (pensando che ormai siate tutti specializzati in
spagnolo, traduco: “nessuno in questo momento è ammalato?”). E noi, ostentando
una malcelata sicurezza (e nel frattempo toccando il toccabile con gesto
scaramantico), “Ma no! L’è passà todo. Now
we are all bien. Je
suis Catherine Deneuve (per farli sentire a loro agio dato che fa sempre tanto francese)”.
E
fu così che di lì a un paio d’ore il capofamiglia aveva dato il meglio di sé nel
bagno della nostra habitacion.
E
bravi i francesini portasfiga!
Bene,
ora il peggio sembra passato e il tunnel intestinale in cui eravamo incappati
sembra ormai alle spalle. Per farcelo affermare con certezza, stamattina il
sole splendeva alto nel cielo e ci ha permesso di ritentare un’uscita al gran
completo.
Poteva qualcosa turbare la serenità acquisita dopo qualche giorno di,
preferiamo usare un eufemismo, "leggeri malumori"?
Ovvio
che sì!
Puntuale
arriva la telefonata dell’avvocata che, ce lo aveva anticipato, doveva informarci
che finalmente la Giudice aveva firmato la sentenza. Il contenuto della
conversazione, però, ha preso una piega inaspettata.
Quando
il cellulare ha cominciato a squillare ci si poteva aspettare che rispondendo Luca
pronunciasse queste parole: “Ah bene! Tutto a posto, dunque. Quando posso
partire per Neiva per andare a firmare la sentenza? Pensi tu al biglietto
aereo, vero? Grazie avvocatessa Olga, sei sempre preziosa. Adesso finalmente manca poco per tornare
a casa”.
Invece,
le parole sono state queste: “Ah, capisco… e quand’è che scadrebbe questo
termine? Ah, capisco… ma dici che potrebbero esserci problemi? Beh, allora c’è
solo da aspettare. E quando pensi che la Giudice prenderà di nuovo in mano la
nostra pratica? Mmm, vabbè… quindi quand’è che la sentenza potrebbe essere
firmata? Ehm, ma mercoledì prossimo è il quindici di agosto (Vuoi dirmi che voi che avete una festa
nazionale alla settimana non festeggiate Ferragosto??? Ma questo l’ha solo
pensato), pensi che lavoreranno il giorno dell’Assunta? Ah, quindi forse
giovedì, capisco. Ok, grazie della telefonata (e vaff alla Procuradora. Ma anche questo l’ha solo pensato)”.
Vediamo
chi ha capito cosa è successo???
Ok,
ok ve lo spiego: le nostre carte, come per il 99% delle faccende umane, devono fare un
giro dell'oca e in questo giro devono incontrare un tot di persone. Nel nostro
caso, nello specifico sono la Giudice, la Defensora e la Procuradora (in un altro post abbiamo
già fatto notare che sono tutte donne, vero?). Bene, la Giudice si era già
espressa e aveva richiesto il dossier di Alexander in originale (questo aveva
fatto perdere circa 3-4 giorni), poi ha passato il plico alla Defensora la
quale aveva rinunciato al tempo che avrebbe potuto avere a disposizione per
studiarle lei le carte (Magnanima? Poco propensa allo studio? In procinto di
andare in ferie? Smonata al punto giusto? Mah!).
Ora
toccava alla Procuradora, figura di cui non abbiamo ancora capito l’utilità e
tornata in auge dopo che a febbraio (sottolineiamo FEBBRAIO 2012, cioè
solamente un mese prima che sapessimo dell’esistenza del nostro frugolo e
cinque mesi prima della nostra partenza!!! Manco ci fossero stati i francesi a
portare sfiga!) la televisione nazionale colombiana ha mandato in onda un
documentario sull’adozione.
Vale
la pena spendere due parole su questo argomento. Dunque, a febbraio Caracol
manda in onda una trasmissione di cinque puntate destinata a creare non pochi
mal di pancia. Partendo dalla vicenda di un’adolescente data in adozione quando
c’era ancora in vita un parente disposto a prenderla con sé (fatto deprecabile,
siamo tutti d’accordo) ha sollevato un polverone sull’operato dell’ICBF
(Istituto Colombiano par el Bienestar Familiar).
In
pratica l’ente veniva accusato di non lavorare in modo del tutto limpido e di
dichiarare adottabili minori che, con un maggiore sforzo da parte dei
funzionari, sarebbero potuti rimanere nella loro famiglia di origine, cosa
auspicabile per ciascun bambino.
In
realtà, lo diciamo subito, l’ICBF ha sempre lavorato in modo egregio (non lo
diciamo noi che non abbiamo alcuna esperienza), ma l’impatto sull’opinione
pubblica è stato talmente forte che ora le autorità ci vanno con i piedi di
piombo e appaiono dal nulla figure che fino a sei mesi fa probabilmente
passavano la giornata facendo la punta alle matite (senza mancare di rispetto a
nessuno! Per carità, anche perché questo “nessuno” deve firmarci delle carte
abbastanza importanti!!!), come la Procuradora, per esempio!
E
torniamo a noi. Per dimostrare che ormai di fare la punta alle matite ne ha gli
astucci pieni, la nostra Procuradora ha dichiarato di voler prendersi tutto il
tempo necessario per dire che, sì, il caso “Alexander Longo” non presenta vizi né
di forma né di sostanza. Il suo tempo scade venerdì. Poi il tutto dovrà
ripassare sotto lo sguardo attento della Giudice (vuoi che adesso passi lei per
una tempera-matite-seriale???) e quindi si va per forza di cose alla settimana
prossima… naturalmente dopo Ferragosto.
Ovviamente
andrà tutto bene. Si tratta solamente di avere molta pazienza e di mantenersi
in salute (soprattutto psichica), alla faccia di Caracol e dei francesi!
Besos,
I
Longo



Va bè ho capito! Noi avevamo "saltato" l'inverno, voi "saltate" l'estate :-), che altro dirvi se non di continuare a portare pazienza?
RispondiEliminaMa quanto belli sono Daniela e Alexander insieme? Dopo solo un mese sembrano già "un tutt'uno"..e questo cos'è se non un altro miracolo di questa straordinaria avventura? un super abbraccio forte forte
Eh, va beh!!! vuol dire che si dovrà tutti portare un altra po' di pazienza. ovviamente più voi visto e considerato che siete migliaia di km lontani da casa. Ma noi ovviamente da qui facciamo il tifo affinchè tutti quelli che devono fare le punte alle matite e alle penne e apporre le loro santissime firme, lo facciano e velocemente. Perchè la Colombia è bellissima (non ghè dubbio) però troppo tempo via da casa in qualunque posto del mondo ... è troppo. FORZA LONGO! e buon ferragosto. besos i Trevi
RispondiElimina20 agosto. Commentare a sentenza firmata è superfluo, ma possiamo dire che i bimbi sono bellissimi e che il miscuglio di inglese, spagnolo, francese e dialetto è sensazionale. Adesso avanti tutta! Hola
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