sabato 11 agosto 2012

Aspettando las gotas

Nessuno di voi ha mai fatto il “tour della pipì”?

Noi l’abbiamo fatto stamattina e non è stato per niente divertente.

Ci siamo svegliati prestissimo per andare a fare le analisi ad Alexander. La pediatra, infatti, ci aveva consigliato di andare nell’ambulatorio privato di buonora per anticipare le altre persone. “Ci saranno anche qui i pensionati che non avendo niente da fare per tutto il giorno si piazzano alle sei della mattina per essere i primi della fila alla faccia di chi ha famiglia e deve andare a lavorare” ci siamo detti con un po’ di cattiveria. Ipotesi improbabile dato che si trattava di una clinica “infantil”, quindi per soli bimbi.

Sorvoleremo sulla tragedia del prelievo ad Ale. Accenneremo solamente al fatto che la dottoressa a un certo punto ha dubitato che nel suo corpicino circolasse del sangue dato che non c’era l’ombra di un vaso in cui infilare l’ago! Alla fine ha fatto ricorso a una più esperta (e simpatica) infermiera che ha attinto dalla manina. Nello studiolo, quindi, regnavano panico e disperazione. Esattamente come in corridoio, dove c’era la sorella che nel frattempo dalle grida che sentiva si era fatta convinta di non rivedere più il fratellino vivo.

Per lo meno, tra urla lancinanti del risucchiante e sudorini freddi della mamma la fialetta di sangue è stata recuperata.

Ora mancavano le urine. Semplice no?

Luca come al solito le aveva pensate tutte e si era premunito di tre sacchettini di quelli che, insomma, applichi e aspetti. E non chiedete a cosa si applica e nemmeno cosa si aspetta. Vabbè, si aspettano las gotas, le gocce. Perché per fare l’esame delle urine mica devi portare litri di roba, ne basta poca. ‘Na parola!

Diciamo solamente che la pediatra ha chiamato al Portal chiedendo nostre notizie perché attendeva da noi gli esiti degli esami (che avevamo richiesto con urgenza), ma dopo ore non ci eravamo ancora fatti vivi. E te credo! Stavamo ancora aspettando las gotas perché il signorino non si decideva a fare pipì!

Applicato il sacchettino alle 7, le tanto attese goccioline sono comparse solamente alle 12 e in queste cinque ore non abbiamo fatto altro che cercare bagni forniti di “cambia-bebè” per fare il controllino.

Subito dopo il prelievo di sangue ci siamo fiondati al wc per poter così lasciare il campione ma, vistosi di nuovo schienato, il piccolo è partito con uno strepito che di sicuro ha bloccato ogni via d’uscita.

Come ogni post-prelievo che si rispetti, siamo usciti dalla clinica cercando un bar per il classico caffè e brioche, ma niente! Tutti i locali avrebbero aperto di lì a un quarto d’ora. Dato che l’apprensione della goccia si faceva sentire, però, non abbiamo resistito: siamo andati in uno dei mille McDonald’s che ci sono a Bogotà (praticamente uno ad ogni angolo) per un muffin e per un fasciatoio ergonomico. Nada! Abbiamo rinunciato a un potenziale buon caffè per trovarci davanti un pannolino, e soprattutto un sacchettino, tristemente asciutto.

Abbiamo attaccato il cucciolo al biberon come si fa coi puledri e gli abbiamo fatto bere mezzo litro di succo d’arancia, tanto che non crediamo ne vorrà più per tutta la vita.

Camminando abbiamo trovato un parco (ma va?) e lì abbiamo tentato il tutto e per tutto: la camminata diuretica. Piccoli passi saltellanti con leggere spremiture di pancino. In realtà, togliendolo dal passeggino, confidavamo molto sulla forza di gravità.

Forza di gravità, succo o saltelli, non sapremo mai cosa ha fatto il miracolo, fatto sta che al rientro alla clinica las gotas estaban ne el bolsito ma anche nel panial, nel body e ovunque all’altezza dell’ombelico.

Quel che contava, però è che finalmente avevamo portato il campione in laboratorio e di lì a poco ci avrebbero fatto avere i risultati.

Quando abbiamo chiamato la pediatra, la distinta signora quasi ci diceva:”Ma donde estaban finidos? Para dos gotas de pipì non es la fin de el mundo!

Come darle torto?

Fortunatamente non c’è nulla di preoccupante e Alexander, per paura di dover ripetere la drammatica esperienza, ha deciso di stare già un pochino meglio.

Oggi però è comparsa una tosse piuttosto fastidiosa e con Luca ci siamo detti “non è che avrà la bronchite? In quel caso dovrebbe fare i raggi e, visto il soggetto, il rischio è che al posto della lastra ne esca un film in 3D!!!”


Besos,
I Longo

1 commento:

  1. 20 agosto. Ieri la mossa del cane, oggi las gotas. Nessun commento, solo abbiate pazienza. Besos

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