mercoledì 8 agosto 2012

Quei portamalasuerte dei francesi!

Domenica scorsa stavamo passeggiando leggiadri verso il Portal dopo aver passato una bellissima giornata. Era la prima uscita a quattro dopo più di una settimana di quarantena.

Incontriamo casualmente Loic e Fabienne, i francesi che per un periodo hanno soggiornato al Portal e che poi si sono trovati un appartamento (“per insegnare l’idioma transalpino al nostro piccolo Miguel senza la vostra flessione italo-ispano-anglosassone, senza offesa” c’hanno detto).

Nelle (esilaranti) chiacchiere a bordo strada, tra spagnolo, inglese e francese, lui fa “Nobody is sick now?” (pensando che ormai siate tutti specializzati in spagnolo, traduco: “nessuno in questo momento è ammalato?”). E noi, ostentando una malcelata sicurezza (e nel frattempo toccando il toccabile con gesto scaramantico), “Ma no! L’è passà todo. Now we are all bien. Je suis Catherine Deneuve (per farli sentire a loro agio dato che fa sempre tanto francese)”.

E fu così che di lì a un paio d’ore il capofamiglia aveva dato il meglio di sé nel bagno della nostra habitacion.

E bravi i francesini portasfiga!

Bene, ora il peggio sembra passato e il tunnel intestinale in cui eravamo incappati sembra ormai alle spalle. Per farcelo affermare con certezza, stamattina il sole splendeva alto nel cielo e ci ha permesso di ritentare un’uscita al gran completo.

Poteva qualcosa turbare la serenità acquisita dopo qualche giorno di, preferiamo usare un eufemismo, "leggeri malumori"?

Ovvio che sì!

Puntuale arriva la telefonata dell’avvocata che, ce lo aveva anticipato, doveva informarci che finalmente la Giudice aveva firmato la sentenza. Il contenuto della conversazione, però, ha preso una piega inaspettata.

Quando il cellulare ha cominciato a squillare ci si poteva aspettare che rispondendo Luca pronunciasse queste parole: “Ah bene! Tutto a posto, dunque. Quando posso partire per Neiva per andare a firmare la sentenza? Pensi tu al biglietto aereo, vero? Grazie avvocatessa Olga, sei sempre preziosa. Adesso finalmente manca poco per tornare a casa”.

Invece, le parole sono state queste: “Ah, capisco… e quand’è che scadrebbe questo termine? Ah, capisco… ma dici che potrebbero esserci problemi? Beh, allora c’è solo da aspettare. E quando pensi che la Giudice prenderà di nuovo in mano la nostra pratica? Mmm, vabbè… quindi quand’è che la sentenza potrebbe essere firmata? Ehm, ma mercoledì prossimo è il quindici di agosto (Vuoi dirmi che voi che avete una festa nazionale alla settimana non festeggiate Ferragosto??? Ma questo l’ha solo pensato), pensi che lavoreranno il giorno dell’Assunta? Ah, quindi forse giovedì, capisco. Ok, grazie della telefonata (e vaff alla Procuradora. Ma anche questo l’ha solo pensato)”.

Vediamo chi ha capito cosa è successo???

Ok, ok ve lo spiego: le nostre carte, come per il 99% delle faccende umane, devono fare un giro dell'oca e in questo giro devono incontrare un tot di persone. Nel nostro caso, nello specifico sono la Giudice, la Defensora e la Procuradora (in un altro post abbiamo già fatto notare che sono tutte donne, vero?). Bene, la Giudice si era già espressa e aveva richiesto il dossier di Alexander in originale (questo aveva fatto perdere circa 3-4 giorni), poi ha passato il plico alla Defensora la quale aveva rinunciato al tempo che avrebbe potuto avere a disposizione per studiarle lei le carte (Magnanima? Poco propensa allo studio? In procinto di andare in ferie? Smonata al punto giusto? Mah!).

Ora toccava alla Procuradora, figura di cui non abbiamo ancora capito l’utilità e tornata in auge dopo che a febbraio (sottolineiamo FEBBRAIO 2012, cioè solamente un mese prima che sapessimo dell’esistenza del nostro frugolo e cinque mesi prima della nostra partenza!!! Manco ci fossero stati i francesi a portare sfiga!) la televisione nazionale colombiana ha mandato in onda un documentario sull’adozione.

Vale la pena spendere due parole su questo argomento. Dunque, a febbraio Caracol manda in onda una trasmissione di cinque puntate destinata a creare non pochi mal di pancia. Partendo dalla vicenda di un’adolescente data in adozione quando c’era ancora in vita un parente disposto a prenderla con sé (fatto deprecabile, siamo tutti d’accordo) ha sollevato un polverone sull’operato dell’ICBF (Istituto Colombiano par el Bienestar Familiar).

In pratica l’ente veniva accusato di non lavorare in modo del tutto limpido e di dichiarare adottabili minori che, con un maggiore sforzo da parte dei funzionari, sarebbero potuti rimanere nella loro famiglia di origine, cosa auspicabile per ciascun bambino.

In realtà, lo diciamo subito, l’ICBF ha sempre lavorato in modo egregio (non lo diciamo noi che non abbiamo alcuna esperienza), ma l’impatto sull’opinione pubblica è stato talmente forte che ora le autorità ci vanno con i piedi di piombo e appaiono dal nulla figure che fino a sei mesi fa probabilmente passavano la giornata facendo la punta alle matite (senza mancare di rispetto a nessuno! Per carità, anche perché questo “nessuno” deve firmarci delle carte abbastanza importanti!!!), come la Procuradora, per esempio!

E torniamo a noi. Per dimostrare che ormai di fare la punta alle matite ne ha gli astucci pieni, la nostra Procuradora ha dichiarato di voler prendersi tutto il tempo necessario per dire che, sì, il caso “Alexander Longo” non presenta vizi né di forma né di sostanza. Il suo tempo scade venerdì. Poi il tutto dovrà ripassare sotto lo sguardo attento della Giudice (vuoi che adesso passi lei per una tempera-matite-seriale???) e quindi si va per forza di cose alla settimana prossima… naturalmente dopo Ferragosto.

Ovviamente andrà tutto bene. Si tratta solamente di avere molta pazienza e di mantenersi in salute (soprattutto psichica), alla faccia di Caracol e dei francesi!


Besos,
I Longo





3 commenti:

  1. Va bè ho capito! Noi avevamo "saltato" l'inverno, voi "saltate" l'estate :-), che altro dirvi se non di continuare a portare pazienza?
    Ma quanto belli sono Daniela e Alexander insieme? Dopo solo un mese sembrano già "un tutt'uno"..e questo cos'è se non un altro miracolo di questa straordinaria avventura? un super abbraccio forte forte

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  2. Eh, va beh!!! vuol dire che si dovrà tutti portare un altra po' di pazienza. ovviamente più voi visto e considerato che siete migliaia di km lontani da casa. Ma noi ovviamente da qui facciamo il tifo affinchè tutti quelli che devono fare le punte alle matite e alle penne e apporre le loro santissime firme, lo facciano e velocemente. Perchè la Colombia è bellissima (non ghè dubbio) però troppo tempo via da casa in qualunque posto del mondo ... è troppo. FORZA LONGO! e buon ferragosto. besos i Trevi

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  3. 20 agosto. Commentare a sentenza firmata è superfluo, ma possiamo dire che i bimbi sono bellissimi e che il miscuglio di inglese, spagnolo, francese e dialetto è sensazionale. Adesso avanti tutta! Hola

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