lunedì 27 agosto 2012

In viaggio con Beckam


Oggi è stata una giornata burocraticamente inutile.

O meglio, essendo in attesa dell’ok da parte dell’organismo italiano preposto (la Cai – Commissione adozioni internazionali – che fa capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri), oggi nulla abbiamo potuto per accelerare i tempi dell’espletamento dei documenti. In pratica un giorno perso.

In realtà si spera che qualcuno abbia lavorato per noi ma in questo periodo ci dicono che in Italia il caldo faccia andare tutti al rallentatore e questo non giova molto alla nostra situazione. Se per caso tra i nostri assidui lettori, ma anche tra i non assidui, c’è qualcuno che si offre di andare a dare una scrollatina…

Dato che qui invece dei vostri 40° ne abbiamo sì e no una dozzina, siamo molto attivi e sentiamo una certa smania di agire e non potendo ammazzare nessuno, ammazziamo il tempo andando per parchi e per uffici.

Oggi toccavano gli uffici dell’Air France.

I nonni sanno che Luca da qualche giorno si è fatto convinto che a metà settimana riusciremo a levare le ancore da questo mare magnum colombiano. Peccato che questa convinzione non sia basata su nessunissimo dato oggettivo ma che esista solamente nei suoi sogni.

Fatto sta, comunque, che stamattina, con questa convinzione ci siamo diretti all’Air France de Bogotà per vedere se il sogno di Luca si può realizzare.

Dato che dalla nostra agenzia di Milano non stanno arrivando notizie confortanti del tipo “signori Longo si sono liberati giusto giusto tre posti (l’infante non ha diritto a un posto sull’aereo) alla stessa tariffa da strozzini che avete pagato finora quindi potete partire già giovedì”, siamo andati direttamente alla fonte, cioè da quelli che si inventano le tariffe da strozzini.

Bene, gli strozzini hanno la sede nel palazzo in cui si trovano anche quelli dei servizi segreti colombiani. O almeno così sembra perché prima di poter accedere agli ascensori che stanno esattamente a tre metri dal portoncino d’entrata abbiamo dovuto superare un posto di blocco degno del Pentagono.

Impronte digitali e foto (senza occhiali per l’occhialuto) di papà e mamma, nomi e data di nascita dei minorenni con firma dei genitori ad attestarle. Quando ci hanno fatto passare attraverso la barriera che ci chiedeva le impronte appena registrate elettronicamente ci siamo rimasti male: ma come? Non ci perquisite???

Naturalmente non siamo saliti al quinto piano da soli, metti che abbiamo dichiarato di dover andare all’Air France e invece ci imboschiamo nelle scale antincendio e attendiamo la notte per uscire allo scoperto e fare un macello tra gli uffici del palazzo. È scesa una gentilissima signorina con tanto di cartellino tutto francese che ci ha scortato fino alla destinazione dichiarata. Destinazione che si trovava al di là di una porta trasparente fatta da quattro lastre di vetro di mezzo centimetro ciascuno. Giusto per non sbagliarci.

E così abbiamo dovuto abbandonare l’idea dell’attentato; abbiamo finto di avere una prenotazione per il 4 settembre e di voler anticipare il nostro rientro. Ma dobbiamo aver bluffato male perché la signora al desk ha smacchinato un bel po’ sul suo pc e alla fine ci ha detto con un sorriso che ci è sembrato beffardo: “no tiengo cupo, disculpe (non ho posti, mi dispiace)”.

Quando ha visto le nostre facce incredule ha aggiunto che se proprio insistevamo controllava meglio. E noi “si no es massa disturbo…”

Alla fine ha assunto uno sguardo trionfante e ha esclamato “tiengo!”. Urrà!

La señora teneva tre posti per il primo di settembre. Non male!

Pero non es nella misma vuestra classe. Es la mas alta classe che existe”. Insomma intendeva dire che era la classe che hanno creato appositamente per Berlusconi o Bill Gates perché solo così si può spiegare qualcosa come 4.000 euro cadauno in più rispetto a quanto già pagato a maggio e a quanto aggiunto la settimana scorsa per anticipare al 4 settembre.

Abbiamo guardato la señora e le abbiamo sorriso. Non abbiamo aggiunto altro però abbiamo capito tutte quelle forme di sicurezza. Ci vuole del coraggio a fare certe proposte e si può capire che a qualcuno venga la mosca al naso e gli venga voglia di fare una mattana.

Tornati tra i comuni mortali, ovviamente dopo aver lasciato di nuovo le nostre impronte alla barriera e aver posto l’ennesima firma come per rassicurarli che da lì saremmo veramente usciti (e chi ce resta?), abbiamo cominciato a porci delle domande.

Ma cosa ti offrono per 12.000 euro + il già versato per un totale di quasi 16.000 euro (solo per il rientro si intende)???

Secondo Luca ti danno un letto matrimoniale mentre io mi aspetterei un omino che ogni mezz’ora viene a farti un massaggio al collo. Di sicuro lo champagne scorrerebbe a fiumi, i bicchieri sarebbero di cristallo e ti offrirebbero il caviale al posto dei cubi di carne con quella cremina orripilante. Ci sarebbe la sauna e qualcuno ti farebbe barba, capelli e manicure giusto per far sembrare il viaggio meno lungo. Ovviamente i film sarebbero in 3D e forse ci sarebbe qualcuno che suona il violino solamente per te per tutto il viaggio.

Poi Luca se ne esce e dice “potresti pure trovarti a viaggiare vicino a David Beckam” e allora a quel punto una il pensierino di tornare in quel bunker per fare il cambio di prenotazione lo fa, eccome se lo fa!

Ma Luca mi ha bloccato e non l’abbiamo fatto. Così Beckam farà Bogotà – Parigi da solo. Poverino!

 

Besos,
I Longo

3 commenti:

  1. NO COMMENT! Di sicuro Beckam non avrebbe i vostri problemi, comunque alla larga da Victoria. Tenete duro che ormai è questione di poco. Invece oggi (qui è già il 28) festeggiate il vostro anniversario (13° anno secondo due tabelle consultate è di pizzo o di mughetto - fate voi), perciò TANTI TANTI AUGURI e oltre ad abbracciarvi i soliti tanti BESOS! Los abuelos

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  2. Leggo: anniversario di matrimonio, autorizzazione CAI in arrivo;
    Vedo: definitivo ok per Alexander all'ingresso in Italia con la sua mamma il suo papà e la sua sorellina; colonnina dell'agitazione in aumento e prossima al livello massimo, Felicità totale!!!!

    Tantissimi auguri!!!

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    1. In effetti adesso siamo abbastanza elettrizzati, anche se al tempo stesso si sta facendo già avanti un po' di malinconia per quello che lasciamo qui...
      Io e altre due mamme abbiamo appena finito di preparare la torta per festeggiare questa sera tutti insieme!
      Grazie mille per gli auguri!!!

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