venerdì 24 agosto 2012

Listo!


Dopo la telefonata, garbata ma decisa, fatta ieri pomeriggio da Chiara all’avvocato, questa mattina, i Longo al gran completo sono stati in giro per uffici. Prima tappa alla sede nazionale dell’ICBF per la cosiddetta conformidad, un documento apparentemente banale e di facile realizzazione ma in realtà importantissimo che attesta che l’adozione si è svolta nel pieno rispetto delle leggi italiane e colombiane secondo quanto ratificato dalla Convenzione dell’Aja.

Chiara e i piccoli hanno aspettato in macchina, il guerriero, invece, con la prode Janeth è salito al secondo piano di un immenso edificio per apporre la sua nobile firma sul documento di cui sopra.

Tempo per compiere il tutto: venti minuti. Tempo per raggiungere la sede dell’ICBF: un’ora abbondante, perché il traffico a Bogotà è infernale, al pari dello smog che si è costretti a respirare e del rumore dei clacson dei mezzi. Sì, perché qui per qualsiasi motivo ogni autista, indipendentemente dal mezzo che guida, suona. Alla domanda: “Janeth, perchè qui tutti suonano? La risposta è stata: “Es costumbre”.

Ottenuta la conformidad, si poteva fare il pasaporte, indispensabile perché Alexander possa entrare in Europa e soprattutto per uscire dalla Colombia.

Prima del pasaporte, però, tappa in una specie di copisteria per fare la foto da apporre sul visto dell’ambasciata. Il principe è stato bravissimo. Si narra di famiglie che per riuscire a fare una foto decente ai loro figli abbiano impiegato anche un’ora; Alexander, invece, meno di cinque minuti, probabilmente perché ormai è stremato dalle circa 150 foto che giornalmente mamma Chiara gli scatta.

L’ufficio passaporti di Bogotà è nuovissimo e modernissimo. All’ingresso ci sono due gentili e “splendide” signorine (le modelle di una qualsiasi rivista di moda al confronto sono delle “racchie”) che ti indirizzano allo sportello richiesto. Qui, un efficientissimo impiegato raccoglie in un attimo i dati del richiedente, scannerizza i documenti necessari, scatta la foto che andrà sul documento, aiutandosi nel caso di un bambino con dei giochini che tiene sulla scrivania in mezzo alle scartoffie, e voilà il documento è pronto per il ritiro che può avvenire il giorno seguente o al massimo dopo due giorni. Più o meno come in Italia!?!

Alle 12.15 la prode Janeth pronuncia la fatidica parola: “Listo”, che, per chi non l’avesse ancora capito, significa che tutto è andato per il meglio e quello che dovevi fare è finito.

Nel giro di circa un’ora, a causa dell’immancabile traffico, la nostra famiglia era in zona Portal. Carmenza era stata avvisata che si sarebbe mangiato fuori, quindi, niente di meglio che concludere la positiva mattinata davanti a una fumante pizza, naturalmente da Pizza Hut.

 
Besos,
I Longo







3 commenti:

  1. Hurra! Finalmente una giornata nella quale tutto è andato liscio e conclusa bene. Per i nostri passaporti qui sono occorsi 10/15 gg. e inoltre giusto ieri in un ufficio "all'accoglienza" chi c'era? Una signora piccola, grassa e soprattutto scortese. Poveri noi! Bellissima mamma Chiara con i piccoli, besos y un fuerte abrazo, los abuelos

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  2. Ciao ragazzi, il vostro meraviglioso racconto ha accompagnato, commuovendoci e facendoci sorridere allo stesso tempo, i nostri ultimi giorni di attesa, aspettando l'arrivo del piccolo Pietro.
    Grazie perché la serenità che ogni giorno riuscite a trasmettere arricchisce tutti noi...siete delle persone speciali e la vostra famiglia diventa ogni giorno più bella!!

    Congratulazioni di cuore e un grosso benvenuto al piccolo Alex!!

    Con la speranza di rivedervi presto un abbraccio grande grande...

    Fabio, Sara e Pietro Gazzo

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  3. Fabio sei tu che commuovi noi! Che bello trovarti qui!!!
    E congratulazioni a te e a Sara per l'arrivo del piccolo Pietro!
    Per noi questo blog è nato come una valvola di sfogo ma ci accorgiamo ogni giorno di più che è anche un modo bellissimo per sentire le persone care ancora più vicine.
    Grazie per esserci anche voi.
    Un abbraccio fortissimo e sicuramente a presto1
    Luca Chiara Daniela e Alexander

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