Prima
di partire avevamo fatto mille congetture su come sarebbe stato averlo
finalmente con noi e, forse sbagliando, avevamo dato per scontate moltissime
cose. Il fatto di essere già genitori di Daniela ci faceva credere di sapere
già tutto, ma non è stato affatto così.
Essere
genitori di Daniela si è rivelato ben diverso dall’essere genitori di Daniela e
di Alexander.
Avevamo
paura che l’entusiasmo e le emozioni vissute la prima volta venissero
affievolite perché già provate una volta, ma sbagliavamo di grosso.
Temevamo
che dovendo dividere per due il nostro amore di genitori il risultato fosse la
metà per ciascuno dei nostri figli, ma anche qui eravamo nel torto marcio.
Forse
l’unica cosa in cui le nostre aspettative non sono state “deluse” è nel fatto
che sapevamo bene come cambiare un pannolino. Ecco, in questo caso sapevamo
esattamente come fare. In tutto il resto… “pivellini”!
La
fatica che si avverte è sicuramente maggiore ma la gioia nel vederli giocare
insieme, nel vedere come si consolano a vicenda, nell’osservarli quando lui
appoggia la testina sulla spalla della sorella per chiederle una coccola è
immensa.
Ed
è questo il bello: farsi stupire ogni giorno da come l’esserino si lasci andare
sempre di più perché ha capito che noi siamo qui per lui e che ci saremo
sempre. Ciò comporta anche pianti isterici se non lo accontenti subito o
capriccetti inutili, ma anche questo è un buon segno: ha capito che qualcuno lo
ascolta e, ahinoi, spesso lo accontenta. Sa che ci siamo e questo è tutto per
lui.
Da
semplice “bambino” è diventato “figlio” (oddio, giuridicamente non ancora!) e
la sua vita ha preso una piega ben diversa.
Daniela
sta insegnando ad Alexander che fa bene a fidarsi di noi; che diventare figli
significa ricevere un amore infinito ma anche dei “no” che servono per
crescere; che avere una famiglia è il dono più grande che si possa ricevere.
In
questo la differenza tra la prima esperienza e la seconda è molto evidente:
Daniela ha dovuto imparare queste cose da sola, sulla sua pelle, mentre Ale ha
un aiuto enorme dalla sorellina. Lei glielo dice “Alexander, devi fidarti della
mamma e del papà perché loro ti vogliono bene”. Pelle d’oca!
Forse
è per questo che con il piccolo sembra tutto un po’ più semplice anche se dopo
un solo mese forse è prematuro fare certe affermazioni! Quello che conta è che
da un mese Alexander è finalmente “figlio” e noi abbiamo avuto la fortuna
immensa di diventare i suoi genitori.
Lo
abbiamo aspettato tanto, da quando siamo venuti a prenderci la principessa. La sensazione
di aver lasciato “qualcuno” qui era forte e ci abbiamo messo cinque lunghissimi
anni per venire a prenderci anche lui. E adesso che c’è… JJJJJJJJJJJJJJJJJJJJJJJJJJJJJJ
La
sintesi di quanto abbiamo scritto qui sopra l’ha fatta in modo impeccabile la
Danielina questa mattina: “Mi mancava Ale” – “Quando amore?” – “Quando non
c’era”.
Besos,
I
Longo







l'ho sempre pensato...la Dani ha una marcia in più, altrochè...non dimenticatelo quanto tornerete a casa ok?
RispondiEliminaNon vediamo l'ora di vedervi (dal vivo) al gran completo.
super abbracci
Ti assicuro che non è possibile dimenticarcene!!!
EliminaQui le buone notizie tardano ad arrivare ma contiamo di vedervi al più presto!
Bacioni!!!
Ciao Longo, un abbraccio a tutta la famiglia
RispondiEliminaA presto
Rosi
Ciao ter....ops!!!
EliminaCome stai? Ti lasciano fare un pò di vacanza o sempre a lavorare li giù?
Un mega abbraccio anche a te!
C
20.08.12 Leggere giornalmente il blog è una esperienza che ci fa sentire più vicini a voi, ma questo tocca veramente il cuore(emozionantissimo). Possiamo dire in tutta sincerità che i lacrimoni non sono stati risparmiati, avete presente le cascate?
RispondiEliminaMamma Chiara un abbraccio fortissimo a te e ai bimbi, Alex bellissimo e Dani straordinaria con l'ultima frase. BESOS