lunedì 13 agosto 2012

Non c'è due senza tre


Come nella peggiore delle previsioni, oggi, la cara, simpatica, disponibile e soprattutto professionale pediatra, Angela Ruiz, è tornata a farci visita, o meglio a visitare Ale per la “tercera vez” in due settimane. Il cucciolo, infatti, anche questa mattina si è svegliato con la febbre oltre i 38 °C e, soprattutto, con una tosse che non lasciava presagire nulla di buono.

Responso: inizio di bronchite e di conseguenza, inizio della terapia antibiotica, come normale e giusto che sia dopo 4 giorni di febbre alta e nessun segno di miglioramento.

In Colombia l’approccio alle malattie dei bambini è molto diverso da quello italiano. Da noi, dopo tre giorni di febbre alta e assenza di miglioramenti, si parte con l’antibiotico, qui, invece, l’antibiotico è l’extrema ratio e si da solo dopo aver fatto le analisi del sangue e/o delle urine.

La spiegazione che ci siamo dati è abbastanza veniale … L’assistenza sanitaria, per chi ha un minimo di disponibilità, è soprattutto privata, quindi i mille laboratori e centri di diagnosi come fanno a sopravvivere se non si ordinano esami e/o analisi? Fatto sta che dopo 4 giorni di autentico patimento oggi ci sentiamo un po’ meno preoccupati e anche il piccolo colombiano doc sembra mostrare i primi incoraggianti segni di miglioramento.

Sul fronte burocratico, invece, nessun segnale, speriamo che “domani sarà un giorno migliore”, per citare una canzone molto famosa di alcuni anni fa, anche perché, oltre che tra noi, qui al Portal, tra le varie coppie più o meno nella nostra stessa situazione iniziano a serpeggiare i primi malumori e i primi evidenti segni di scompensazione. Se poi si considera che le Olimpiadi sono terminate, passare le giornate per chi come noi deve rimanere chiuso in camera diventa un problema non da poco!


Besos,
I Longo

1 commento:

  1. 20 agosto. Alex ora sta senz'altro bene e la pratica sta andando avanti: Dài che fra poco vi vogliamo abbracciare. I nonni

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