Oggi
era il compleanno di Kevin. Le candeline sulla torta erano solamente due ma spegnerle
è stata davvero dura.
È
stata dura per Kevin che non aveva mai visto una torta, per i suoi genitori che
hanno sudato sette camicie per evitare che il piccolo piantasse entrambe le
mani nella glassa di cioccolata ancora prima di fare una foto, è stata dura per
suo fratello Juan Sebastian che di anni ne ha cinque perché non gli riusciva
proprio di ridere finché quella foto veniva fatta e, infine, è stata dura per
tutti noi che stavamo festeggiando con un po’ di tristezza nel cuore.
In
realtà sbagliavamo perché di motivi per festeggiare, al di là del compleanno,
ce ne sono tantissimi ma forse adesso è prematuro.
Juan
Sebastian e Kevin sono due splendidi bambini che sono diventati “figli” da
molto poco e ancora ci si devono abituare.
I
loro genitori, Paolo e Simona, sono due splendide persone e hanno la pazienza
di Giobbe. Nonostante ciò la fatica è tanta perché la tristezza negli occhi dei
loro figli è ancora molto evidente. Non sappiamo nulla della loro storia ma
probabilmente, anche senza aver riservato loro traumi eclatanti, è una storia
che li ha segnati per sempre. Come si diceva, sono diventati figli da troppo
poco tempo perché il velo scuro davanti ai loro occhi si sia già dissolto ed è quindi
ancora molto ben visibile anche per degli estranei come noi.
Per
questo stasera, mentre Kevin si sforzava di spegnere le candeline insieme a
mamma e papà, Juan Sebastian piangeva a dirotto. Il suo papà ci ha spiegato che
il suo compleanno è stato poco prima del loro incontro e così, a differenza del
fratello, Juan Sebastian non ha avuto una festa come si deve.
Hai
voglia a spiegargli che il prossimo anno sarà tutto diverso. Lui potrà sempre
dirti “ma tu dov’eri nei miei primi cinque anni di vita?”. La risposta è sempre
quella, “stavo facendo colloqui, carte e menate varie per venire a prendere te
e tuo fratello”, ma a lui poco importa. Lui ti voleva lì quando la candelina era
solamente una, anzi, prima ancora.
Chi
glielo spiega che i grandi hanno i loro tempi e le loro pippe? Chi può
convincerlo che soffiare le candeline del fratello è un buon risarcimento per
quelle che non ha potuto soffiare lui? E chi glielo fa fare a sorridere per lo
scatto con Kevin quando il giorno del suo compleanno probabilmente nessuno gli
ha cantato “Cumpleaños Feliz”?
E
infatti ha preferito piangere a dirotto tra le braccia di suo papà che non
sapeva più come consolarlo e che in questa sua fatica gli dimostrava tutto l’amore
accumulato nei cinque anni in cui, mentre produceva carte su carte, suo figlio
cresceva senza di lui.
Juan
Sebastian potrebbe essere un nome inventato ma è un bambino vero, come milioni
in tutto il mondo che ancora aspettano di soffiare le loro candeline con una
mamma e un papà.
A
proposito di questo, oggi Alexander ha pronunciato per la prima volta in modo
inequivocabile la parola “mamma”!!!
Besos,
I
Longo
Povero cucciolo! mi si stringe il cuore a sentire queste cose ... e far finta che un qualsiasi prossimo giorno sia quello appena passato del compleanno di Kevin quando mamma e papà non c'erano? festeggiare anche questo tesoro di figlio che per 5 lunghissimi anni non ha festeggiato come dovrebbe il giorno della sua nascita? io farei così! giuro! non aspetterei l'anno prossimo ... cuore di mamma! besos Vivi
RispondiEliminaE oggi abbiamo saputo il resto della sua storia... quella del "compleanno mancato" non è certo la parte peggiore.
EliminaCmq i genitori sono delle persone eccezionali e sapranno sicuramente recuperare.
La cosa triste è che non tutti i bimbi hanno questa fortuna...
Ci piace il tuo cuore di mamma Vivi!
Besos
20 agosto. Emozionata Chiara per Alex? la prima volta che tuo figlio chiama mamma è sempre straordinaria. Feliz cumpleanos a tutti i bimbi del mondo, con l'amore di un papà e di una mamma. Speriamo!
RispondiEliminaEmozionata è dir poco!!!
Elimina:-)