Oggi Yunior Alexander compie quattordici mesi. Noi
l’abbiamo conosciuto quattro mesi fa e siamo i suoi genitori da meno di venti
giorni.
A proposito di questo, apriamo una parentesi sull’argomento
“come mai i Longo se ne stanno ancora a Bogotà girovagando per parchi e centri
commerciali, apparentemente senza nient’altro da fare?”. E’ verissimo, in
questo periodo non abbiamo assolutamente nulla da fare se non aspettare.
Aspettare che un giudice decida che la procedura che ci riguarda sia tutta a
posto e apponga la sua preziosissima firma sul documento che ci dichiari
definitivamente mamma e papà di Alexander.
Quando quella firma verrà fatta noi saremo
ufficialmente felici e contenti.
Da quel momento ripartirà un periodo molto più
operativo per noi in quanto ci saranno degli ulteriori documenti da preparare,
tra cui il passaporto del piccolo, ma che saranno tutti facilmente procurabili
(e fu così che…). Prima però Luca dovrà recarsi di nuovo a Neiva per mettere la
sua, di firma, su quel documento. La firma della mamma, invece, non è così
importante (!) quindi io me ne starò qui con i pargoli in attesa che il
capofamiglia torni vincitore. Adesso però chiudiamo la parentesi sui Longo nullafacenti
e riapriamo quella sul frugolino.
Insomma, oggi è il suo complemese e dopo tanti post
dedicati a emerite stxxxxxte, parliamo un po’ di lui.
Non possiamo ancora dire di conoscerlo bene (potere
dell’amore, adorare un essere di cui si sa così poco) ma qualche idea ce la
siamo già fatta.
Ale è curiosissimo, la vista e l’udito gli devono
funzionare alla grande dal momento che ogni cosa che si muova o faccia rumore attrae
immediatamente la sua attenzione.
Ale è un temerario. Gattona alla velocità della
luce e cammina attaccandosi solamente a un dito dell’adulto più vicino (ma solo
se è un parente). Nella sua giovane vita se l’è già vista brutta più di una
volta nei vari tentativi di Daniela di sollevarlo e di tenerlo in braccio, ma
questo non lo fa desistere dall’avventurarsi su e giù per le scale o in giro
per i corridoi del Portal. Mamma e papà invece, anch’essi nella loro giovane
vita (?), se la vedono molto brutta ogni volta che il piccolo tenta di scendere
le scale direttamente con la faccia!
Ale odia essere vestito. O meglio, odia essere
schienato. Quando percepisce la volontà di uno dei genitori di prenderlo in
braccio si rende subito disponibile e si appresta a salire di livello per
raggiungere oggetti altrimenti inaccessibili. Quando, però, si rende conto che
l’intenzione del grande è quella di riporlo sul fasciatoio per cambiarlo
comincia la scenata del tipo “Traditore! Mi hai illuso con le tue false
lusinghe per trarmi in inganno! Io mi fidavo di te e tu mi ripaghi con questa
bassezza! Non vedi che sono pulitissimo? Che emano un profumino primaverile e
che le tue salviette mi irritano la pelle? Infame! Appena sarò cresciuto
abbastanza te la farò pagare!” Insomma, grandi dimostrazioni di gioia e gaudio.
Si calma solamente se a cambiarlo è la mamma o se nei paraggi c’è Daniela. Perché
sono dolci e sanno come calmarlo? No! Perché afferrando e tirando i loro
capelli fino a farle lacrimare lui ha la sensazione di vendicarsi almeno un po’!
Alla faccia degli zii Daniele e Francesca (!), Ale
dorme meravigliosamente bene. Lo si mette nel lettino verso le 20:30 e lo si
rivede la mattina dopo alle 7:30. Questo dopo un riposino di un’oretta a metà mattina
e uno di un paio d’ore al pomeriggio. Fantastico! I riposini, poi, coincidono
perfettamente con la passeggiata mattutina e con i compiti pomeridiani della
sorella. Praticamente sembra programmato per la routine dei Longo!
Ale mangia come un grande. Ci avevano detto che
aveva qualche problema nella crescita ed eravamo un po’ preoccupati ma adesso l’ansia
è passata totalmente. Probabilmente ha saltato a piè pari la fase dello
svezzamento perché non è possibile che un bambino di quattordici mesi mangi quantità
incredibili di salsiccia, fagiolini, bistecca e pomodori. E guai a non
imboccarlo appena ha mandato giù. I primi giorni ci dicevamo “farà come la
Danielina: all’inizio per compiacerci farà il robottino, poi inizierà a
rifiutarsi di aprire la bocca”. Forse andrà così ma per ora non c’è alcun segno
di cedimento da parte sua. Siamo un po’ in pensiero per il volo di ritorno: ci
faranno pagare un extra perché il passeggero non corrisponde a quanto
dichiarato???
Ale si arrabbia come una iena (vedi il paragrafo
del cambio pannolino) e fa scenate da prima serata. Se gli si fa qualcosa che
non gli piace (per esempio non lo si imbocca nel giro di tre micro-secondi, gli
si mettono le scarpe, lo si mette per terra perché ti si è atrofizzato un
braccio, la Dani gli devasta la guancia a furia di effusioni…) segue questo
protocollo: stringe i pugni fino a farli diventare bianchi, gomiti piegati e
attaccati al busto, digrigna i denti, chiude gli occhi ed emette un urlo
sovrumano. Questo dura al massimo dieci secondi. Subito dopo si getta a terra a
pancia in giù rimanendo lì in un tempo variabile a seconda dell’attenzione che
ha (o non ha) ottenuto. Noi all’inizio accorrevamo al suo capezzale in un
battibaleno preoccupatissimi. Stamattina gli abbiamo semplicemente detto “anche
meno ragazzo!” e lui si è alzato immediatamente. Sembrava essere più
concentrato che arrabbiato: sta sicuramente meditando su quale sarà la prossima
tattica da adottare! Questa è evidentemente superata.
Nonostante ciò, dopo così poco tempo ha già
imparato a fidarsi totalmente di noi e appena un estraneo gli si avvicina cerca
il primo genitore disponibile perché gli salvi la vita. E il genitore di turno
gode da morire e guarda l’estraneo come per dire “Vedi? Mi adora già! E’
evidente che ero proprio io il papà giusto per lui!”
Ale è molto solare e ride a crepapelle ma solo con
chi gli va a genio. In questo cogliamo una grande somiglianza con la sorella: sono
stronzetti entrambi! Se non ti trovano simpatico con loro hai vita dura.
Spiacente! Carmenza e la senora Claudia è da quando siamo arrivati che provano a farlo sorridere ma niente. Conviviamo con delle persone a cui nostro figlio fa il muso appena si avvicinano. Eh, sì. E' abbastanza imbarazzante!
Con Daniela, però, ha un altro elemento in comune.
Prima di dormire si fa dei gran giri nel letto (che sia quello formato grande o
quello da campeggio messo a disposizione al Portal) e sembra sempre molto irrequieto.
In realtà è il suo modo per auto-coccolarsi e solo dopo aver fatto la sua
Indianapolis si mette tranquillo. Ed è qui che scatta quella che sembra essere l’unico
modo che i mini-colombiani conoscono per dormire: dito in bocca e pezzuola sul
naso. Chi vi viene in mente? Ebbene sì: Ale nei suoi momenti di riposo è
identico – dico IDENTICO – alla Dani. A differenza della principessina che
preferisce maniche o fazzoletti, però, el principe predilige le etichette o i
lembi delle lenzuola. Appena posa la testolina sul materasso va alla ricerca
del pezzettino di stoffa più vicino e si mette tranquillo.
Un giorno stava rovistando tra i cassetti dell’armadio
e io, con non troppa convinzione (tanto qui non stiro mica io!) gli dicevo di
non tirare fuori tutte le T-shirt del papà perché non era cosa buona e giusta. Quando
ha trovato una maglietta con un’etichetta lunga mezzo metro non me la sono
sentita di negargliela: si è appoggiato al cassetto con la testa, dito in bocca
e l’etichetta del papy che gli copriva metà faccia. Un’immagine indimenticabile
di amore paterno.
Besos,
I Longo
Ale! Sei splendido! Continua così sei sulla buona strada.
RispondiEliminaSiamo contenti che si sia già ben inserito compattando la famiglia Longo, indubbiamente gratificandovi.
Importantissimo il ruolo di Daniela......
Cercate di conservare lo "scalpo" è di tornare in Italia con i vostri bei capelli.( per le signore).
Un forte abbraccio TUTTI.
Ehm... abbiamo parlato troppo in fretta!
EliminaStanotte ci ha tenuti svegli dalle 2 alle 4 piangendo come un disperato.
Noi preoccupatissimi, per poi scoprire che aveva semplicemente fame!!! Un bibe intero di latte e tutto è tornato alla normalità...
Ok, ok, adesso Dani e Francy non gongolate troppo!!!
Baci!
Auguri al nino! Andranno a genio i nonni? La prospettiva del muso duro è preoccupante, quando invece nelle foto è sempre sorridente. Besos
RispondiEliminaTranquilli! Basta vedere come vi saluta su Skype!
EliminaE poi con il cagnone l'avete già conquistato!
Baci!
Ciao ciao da Andrea e Priscilla tanti tanti auguri al piccolo Ale, è bellissimo un forte abbraccio e bacio
RispondiEliminaGrazie mille carissimi!
EliminaUn bacione grande grande!
Un tipetto tosto! Ed è evidentissimo che ha trovato i genitori (e una sorellina) giusti giusti per lui... :)
RispondiEliminaMa com'è che in quasi dieci anni di mammitudine le notti "dritte filate" le conto sulle dita di (due) mani? Dormono solo i figli degli altri?
Ah, e buon complemese!
RispondiEliminaahahah! Speriamo bene Barbara!
EliminaE grazie mille per gli auguri!