lunedì 23 luglio 2012

Un'etichetta per amica


Oggi Yunior Alexander compie quattordici mesi. Noi l’abbiamo conosciuto quattro mesi fa e siamo i suoi genitori da meno di venti giorni.

A proposito di questo, apriamo una parentesi sull’argomento “come mai i Longo se ne stanno ancora a Bogotà girovagando per parchi e centri commerciali, apparentemente senza nient’altro da fare?”. E’ verissimo, in questo periodo non abbiamo assolutamente nulla da fare se non aspettare. Aspettare che un giudice decida che la procedura che ci riguarda sia tutta a posto e apponga la sua preziosissima firma sul documento che ci dichiari definitivamente mamma e papà di Alexander.

Quando quella firma verrà fatta noi saremo ufficialmente felici e contenti.

Da quel momento ripartirà un periodo molto più operativo per noi in quanto ci saranno degli ulteriori documenti da preparare, tra cui il passaporto del piccolo, ma che saranno tutti facilmente procurabili (e fu così che…). Prima però Luca dovrà recarsi di nuovo a Neiva per mettere la sua, di firma, su quel documento. La firma della mamma, invece, non è così importante (!) quindi io me ne starò qui con i pargoli in attesa che il capofamiglia torni vincitore. Adesso però chiudiamo la parentesi sui Longo nullafacenti e riapriamo quella sul frugolino.

Insomma, oggi è il suo complemese e dopo tanti post dedicati a emerite stxxxxxte, parliamo un po’ di lui.

Non possiamo ancora dire di conoscerlo bene (potere dell’amore, adorare un essere di cui si sa così poco) ma qualche idea ce la siamo già fatta.

Ale è curiosissimo, la vista e l’udito gli devono funzionare alla grande dal momento che ogni cosa che si muova o faccia rumore attrae immediatamente la sua attenzione.

Ale è un temerario. Gattona alla velocità della luce e cammina attaccandosi solamente a un dito dell’adulto più vicino (ma solo se è un parente). Nella sua giovane vita se l’è già vista brutta più di una volta nei vari tentativi di Daniela di sollevarlo e di tenerlo in braccio, ma questo non lo fa desistere dall’avventurarsi su e giù per le scale o in giro per i corridoi del Portal. Mamma e papà invece, anch’essi nella loro giovane vita (?), se la vedono molto brutta ogni volta che il piccolo tenta di scendere le scale direttamente con la faccia!

Ale odia essere vestito. O meglio, odia essere schienato. Quando percepisce la volontà di uno dei genitori di prenderlo in braccio si rende subito disponibile e si appresta a salire di livello per raggiungere oggetti altrimenti inaccessibili. Quando, però, si rende conto che l’intenzione del grande è quella di riporlo sul fasciatoio per cambiarlo comincia la scenata del tipo “Traditore! Mi hai illuso con le tue false lusinghe per trarmi in inganno! Io mi fidavo di te e tu mi ripaghi con questa bassezza! Non vedi che sono pulitissimo? Che emano un profumino primaverile e che le tue salviette mi irritano la pelle? Infame! Appena sarò cresciuto abbastanza te la farò pagare!” Insomma, grandi dimostrazioni di gioia e gaudio. Si calma solamente se a cambiarlo è la mamma o se nei paraggi c’è Daniela. Perché sono dolci e sanno come calmarlo? No! Perché afferrando e tirando i loro capelli fino a farle lacrimare lui ha la sensazione di vendicarsi almeno un po’!

Alla faccia degli zii Daniele e Francesca (!), Ale dorme meravigliosamente bene. Lo si mette nel lettino verso le 20:30 e lo si rivede la mattina dopo alle 7:30. Questo dopo un riposino di un’oretta a metà mattina e uno di un paio d’ore al pomeriggio. Fantastico! I riposini, poi, coincidono perfettamente con la passeggiata mattutina e con i compiti pomeridiani della sorella. Praticamente sembra programmato per la routine dei Longo!

Ale mangia come un grande. Ci avevano detto che aveva qualche problema nella crescita ed eravamo un po’ preoccupati ma adesso l’ansia è passata totalmente. Probabilmente ha saltato a piè pari la fase dello svezzamento perché non è possibile che un bambino di quattordici mesi mangi quantità incredibili di salsiccia, fagiolini, bistecca e pomodori. E guai a non imboccarlo appena ha mandato giù. I primi giorni ci dicevamo “farà come la Danielina: all’inizio per compiacerci farà il robottino, poi inizierà a rifiutarsi di aprire la bocca”. Forse andrà così ma per ora non c’è alcun segno di cedimento da parte sua. Siamo un po’ in pensiero per il volo di ritorno: ci faranno pagare un extra perché il passeggero non corrisponde a quanto dichiarato???

Ale si arrabbia come una iena (vedi il paragrafo del cambio pannolino) e fa scenate da prima serata. Se gli si fa qualcosa che non gli piace (per esempio non lo si imbocca nel giro di tre micro-secondi, gli si mettono le scarpe, lo si mette per terra perché ti si è atrofizzato un braccio, la Dani gli devasta la guancia a furia di effusioni…) segue questo protocollo: stringe i pugni fino a farli diventare bianchi, gomiti piegati e attaccati al busto, digrigna i denti, chiude gli occhi ed emette un urlo sovrumano. Questo dura al massimo dieci secondi. Subito dopo si getta a terra a pancia in giù rimanendo lì in un tempo variabile a seconda dell’attenzione che ha (o non ha) ottenuto. Noi all’inizio accorrevamo al suo capezzale in un battibaleno preoccupatissimi. Stamattina gli abbiamo semplicemente detto “anche meno ragazzo!” e lui si è alzato immediatamente. Sembrava essere più concentrato che arrabbiato: sta sicuramente meditando su quale sarà la prossima tattica da adottare! Questa è evidentemente superata.

Nonostante ciò, dopo così poco tempo ha già imparato a fidarsi totalmente di noi e appena un estraneo gli si avvicina cerca il primo genitore disponibile perché gli salvi la vita. E il genitore di turno gode da morire e guarda l’estraneo come per dire “Vedi? Mi adora già! E’ evidente che ero proprio io il papà giusto per lui!”

Ale è molto solare e ride a crepapelle ma solo con chi gli va a genio. In questo cogliamo una grande somiglianza con la sorella: sono stronzetti entrambi! Se non ti trovano simpatico con loro hai vita dura. Spiacente! Carmenza e la senora Claudia è da quando siamo arrivati che provano a farlo sorridere ma niente. Conviviamo con delle persone a cui nostro figlio fa il muso appena si avvicinano. Eh, sì. E' abbastanza imbarazzante!

Con Daniela, però, ha un altro elemento in comune. Prima di dormire si fa dei gran giri nel letto (che sia quello formato grande o quello da campeggio messo a disposizione al Portal) e sembra sempre molto irrequieto. In realtà è il suo modo per auto-coccolarsi e solo dopo aver fatto la sua Indianapolis si mette tranquillo. Ed è qui che scatta quella che sembra essere l’unico modo che i mini-colombiani conoscono per dormire: dito in bocca e pezzuola sul naso. Chi vi viene in mente? Ebbene sì: Ale nei suoi momenti di riposo è identico – dico IDENTICO – alla Dani. A differenza della principessina che preferisce maniche o fazzoletti, però, el principe predilige le etichette o i lembi delle lenzuola. Appena posa la testolina sul materasso va alla ricerca del pezzettino di stoffa più vicino e si mette tranquillo.

Un giorno stava rovistando tra i cassetti dell’armadio e io, con non troppa convinzione (tanto qui non stiro mica io!) gli dicevo di non tirare fuori tutte le T-shirt del papà perché non era cosa buona e giusta. Quando ha trovato una maglietta con un’etichetta lunga mezzo metro non me la sono sentita di negargliela: si è appoggiato al cassetto con la testa, dito in bocca e l’etichetta del papy che gli copriva metà faccia. Un’immagine indimenticabile di amore paterno.


Besos,
I Longo


9 commenti:

  1. Ale! Sei splendido! Continua così sei sulla buona strada.
    Siamo contenti che si sia già ben inserito compattando la famiglia Longo, indubbiamente gratificandovi.
    Importantissimo il ruolo di Daniela......
    Cercate di conservare lo "scalpo" è di tornare in Italia con i vostri bei capelli.( per le signore).
    Un forte abbraccio TUTTI.

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    1. Ehm... abbiamo parlato troppo in fretta!
      Stanotte ci ha tenuti svegli dalle 2 alle 4 piangendo come un disperato.
      Noi preoccupatissimi, per poi scoprire che aveva semplicemente fame!!! Un bibe intero di latte e tutto è tornato alla normalità...
      Ok, ok, adesso Dani e Francy non gongolate troppo!!!

      Baci!

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  2. Auguri al nino! Andranno a genio i nonni? La prospettiva del muso duro è preoccupante, quando invece nelle foto è sempre sorridente. Besos

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    1. Tranquilli! Basta vedere come vi saluta su Skype!
      E poi con il cagnone l'avete già conquistato!
      Baci!

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  3. Ciao ciao da Andrea e Priscilla tanti tanti auguri al piccolo Ale, è bellissimo un forte abbraccio e bacio

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  4. Un tipetto tosto! Ed è evidentissimo che ha trovato i genitori (e una sorellina) giusti giusti per lui... :)

    Ma com'è che in quasi dieci anni di mammitudine le notti "dritte filate" le conto sulle dita di (due) mani? Dormono solo i figli degli altri?

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  5. Risposte
    1. ahahah! Speriamo bene Barbara!
      E grazie mille per gli auguri!

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