Per noi italiani, educati ad abitudini completamente
diverse, l’alimentazione di un bambino colombiano può comportare non poche
difficoltà! Innanzitutto, il fatto che in questo splendido Paese non si beve mai
acqua. I bambini piccoli bevono solo succo di frutta, spesso ottenuti spremendo
frutti a noi sconosciuti e dal nome non facilmente pronunciabile; i ragazzi,
invece, bevono solo “gaseosa”, cioè bibite gasate, in alcuni casi assolutamente
disgustose, come la famosa “Colombiana” che sulla bottiglia nemmeno riporta gli
ingredienti presenti!?! E questo a colazione, pranzo e cena.
A colazione, Yunior, dopo aver mangiato “huevo revuelto, frutas
natural y galletas” è solito bere un tetero de leche. Fin qui niente di
particolarmente impegnativo, se non che il latte è esclusivamente in polvere,
da preparare con acqua, su consiglio della nostra pediatra, rigorosamente
minerale naturale, e riscaldato leggermente in modo da non “fare grumi”. Qui
arrivano le prime difficoltà. Il personale dell’albergo è straordinariamente
gentile, ma assolutamente impreparato all’utilizzo del microonde. Una volta è
troppo caldo, e per raffreddarlo ce l’hanno portato in un secchiello pieno di
ghiaccio di solito usato per rinfrescare ben altro tipo di bevanda, un’altra è
troppo freddo, un’altra ancora i camerieri quasi fondono il biberon, insomma
non c’è verso che “ci azzecchino”!La difficoltà più grande, però, si incontra quando si deve preparare la “colada”. Si tratta di una bevanda da consumarsi calda o fredda, raccomanda dall’ICBF, l’autorità colombiana che si occupa del benessere dei bambini, per il suo alto contenuto di vitamine, costituita da avena o maizena, in polvere,, che si prepara facendo sciogliere in un biberon di latte 2-3 cucchiai di preparato. Senza un frullatore o un fornellino a disposizione l’impresa è davvero ardua. Avena in polvere, latte in polvere e l’acqua che può essere contenuta in un biberon… una vera è propria mission impossibile!
Per fortuna, dopo svariate visite al supermercato, siamo riusciti a trovare un tipo di avena più solubile degli altri e quindi anche il problema “colada” è… LISTO!
È proprio vero che non si finisce mai di imparare!!!
Besos a todos,
I Longo
PS: inutile aggiungere che le mansioni relative alla preparazione dei beveroni, come quella di scegliere la frutta (vedi sotto), sono delegate al super papà Luca!


Super papà Luca: onore al merito. Anche Daniela ne sa qualcosa. Qui sono le otto del mattino, hasta luego by Skype. Con espanol y english siete ormai internazionali, pardon Pietro ha detto intercontinentali. Bye Bye
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