martedì 17 luglio 2012

Prove di normalità

Forse il termine è un po' eccessivo.

Trovarsi a migliaia di chilometri da casa, in una città di 8 milioni di abitanti, dove tutti sono gentilissimi ma dove le case hanno fili spinati e guardie armate alla porta, non è esattamente il concetto più comune di "normalità".

Noi però abbiamo l'ardire di considerarla una cosa scontata.

Sei anni fa siamo rimasti choccati la prima volta quando un agente della seguridad privata ci ha perquisito la borsa della piccola, mitra alla mano, prima che entrassimo in un centro commerciale. La seconda volta che siamo stati presi da un brivido lungo la schiena è stato quando hanno ispezionato il taxi su cui viaggiavamo con quegli arnesi che rilevano bombe sul fondo delle auto. La terza quando abbiamo visto la prima guardia armata fino ai denti e con tanto di dobermann a vigilare sul gioco dei bimbi in uno dei tanti parchi che costellano la città in questa zona.

Poi tutto è entrato nella routine e alla fine dell'avventura colombiana è stata dura entrare in un supermercato italiano senza che il vigilantes ti perquisisse da cima a fondo. Ma come? E dove è finita la sicurezza dei cittadini???

Bene. Ora, a distanza di sei anni, ritorniamo a questa normalità ed è strano rendersi conto che non ci scandalizza più (quasi) niente. Ma la cosa ancora più strana è dover spiegare alla piccola, che nel frattempo è cresciuta, che qui si fa così.

Ma se questa "normalità" ha choccato noi allora, cosa potrà mai pensare una nina di sette anni che ha il terrore dei ladri senza mai averne incrociato uno (fatti i doverosi scongiuri)?

Per ora non sembra turbata più di tanto ma la domanda si pone, eccome se si pone.

A Neiva gli elicotteri militari che sorvolavano continuamente la città potevano benissimo passare per mezzi turistici ma vi invitiamo a osservare le foto che vi pubblichiamo qui sotto. Sono riferite proprio a Neiva in una tranquilla domenica pomeriggio. Noi passeggiavamo beatamente e abbiamo incrociato un intero battaglione in tenuta anti-guerriglia. Ridevano e scherzavano ma intanto sono passati a cinquanta centimetri da nostra figlia con il mitra a tracolla.

E' normalità questa?

Certo, ci si può abituare a una routine di questo genere. I colombiani lo fanno e per forza lo facciamo pure noi.  Però, però...

Fuori dalla finestra della nostra camera i rotoli di filo spinato si sprecano. Noi grandi non abbiamo fatto una piega anche se il dubbio su chi debba esser tenuto lontano c'è. Delinquenti comuni? Guerriglieri delle Farc? Narcotrafficanti? Mah!

La Dani non li ha ancora visti, ma quando una mattina scosterà lei le tende e se ne accorgerà, chi le può più dire che i ladri non le faranno mai niente?


Besos,
I Longo


8 commenti:

  1. Ecco che anche noi nonno Zeno & c. finalmente, riusciamo a scrivervi.
    Stiamo vivendo con voi le esperienze positive e negative che ci comunicate.
    Non vediamo l'ora di trovare nuove notizie sul blog.
    I bimbi sono fantastici voi qualcosa meno.....
    Il leggere la vostra scrittura in senso ironico ci tranquillizza, a viva voce invece, ci rendiamo più conto delle realtà che state vivendo. un abbraccio forte forte.
    TUTTI (nonno Zeno& c.)

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    1. Ciao TUTTI!!!
      Che bello trovarvi anche qui!
      Oggi non siamo riusciti a renderci reperibili con skype e un pò ci siete mancati...
      Qui comunque le cose si stanno aggiustando e noi stiamo riacquisendo un pò di serenità.
      Anzi! Direi che oggi è stata proprio una bella giornata. Guardate le foto dell'ultimo post.
      Inutile dirvi che vi sentiamo moooolto vicini e vi vogliamo altrettanto bene!
      Un bacione a TUTTI!!!!!

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  2. Che dire oggi dopo quanto abbiamo letto? A distanza di anni le cose non sono cambiate. Nella foto Daniela sembra tranquilla vicino ai militari. A voi il compito che continui ad essere serena nonostante tutto. Indubbiamente tra il leggere com'è ed esserci in mezzo .....
    Non vediamo l'ora di riabbracciarvi.

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    1. Sì, sì. Confermiamo che la Dani è molto tranquilla e tutto le fa un baffo!
      Meglio così!

      Un abbraccio!

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  3. Vi seguiamo tutti i giorni e tra le righe tentiamo di intuiare come ve la state passando...forza avanti tutta che siete fortissimi. abbracci abbracci a tutti

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    1. Ce la passiamo benissimo!
      C'è solo l'incognita della sentenza ma a una settimana dalla presentazione della domanda non si può certo cominciare a lamentarsi... lo faremo dalla prossima settimana! Sempre se non ci saranno novità nel frattempo...
      Grazie ancora per il vostro sostegno!!!

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  4. Ciao siamo la Carlotta e la Anna! Siete molto molto belli tutti e 4 insieme! Abbiamo visto il grande aiuto che avete dalla neo sorellina! Fantastica Daniela!!I nonni ci tengono informati ogni giorno sulla vostra permanenza. Speriamo di avervi presto qui vicino a noi! un fuerte abrazo y un beso a todos! ciao ciao i MARANI!

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    1. Questa sì che è una sorpresa!
      Grazie mille del vostro sostegno! Ci fa un enorme piacere!
      Speriamo anche noi di rivedervi prestissimo e per questo stiamo incrociando le dita perchè tutto vada per il meglio.
      Un abbraccio forte forte!
      Luca, Chiara, Dani e Ale

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