Oggi era il
giorno delle donne. Delle donne Longo, s’intende.
Daniela,
infatti, ieri ha espresso il desiderio di passare una mezza giornata sola con
la mamma perché “non stiamo mai insieme”…??? “Dani sono ventiquattro giorni che
viviamo appiccicate ma se questo è il tuo desiderio, ti accontento subito.
Anzi! Mi sento generosa: facciamo un’intera giornata insieme: la mattina compiti
e il pomeriggio cinema!”
Dopo aver subodorato la fregatura, la principessa ha
acconsentito e così, dopo aver fatto un bel po’ di pagine, dopopranzo si è
proprio meritata un bel film.
L’idea era
quella di andare a vedere Madagascar 3, ma qui è già nei cinema parrocchiali e
ce lo siamo perso.
Scartati per ovvi motivi Spiderman e Batman, la scelta obbligata, quindi, è ricaduta su “Valiente”, ovvero “Ribelle - The brave” in uscita a settembre in Italia. Per questo motivo non anticiperò niente di come si svolge la vicenda ma una cosa la devo dire: la spacciano per una storia sul destino delle persone ma in realtà è sul rapporto madre-figlia. Come dire? Cadeva giusto a fagiuolo! L’eroina ha una cabeza durissima e pretende di voler fare quello che vuole. La madre, invece, è durissima e dolcissima allo stesso tempo. Insomma, due donne a loro modo molto speciali.
Film magnifico,
pomeriggio magnifico, passeggiata mano nella mano con la piccola per le vie
trafficatissime di Bogotà magnifica.
Questo nel
giorno in cui abbiamo appreso che il giudice che sta seguendo la nostra pratica
è in realtà UNA giudice. Con ogni probabilità, poi, sarà una giudice con la
cabeza di coccio che pretende di fare quello vuole (ok, il suo ruolo glielo
permette); sarà pure durissima e dolcissima?
Mah, quello che sappiamo è che si
è incaponita sull’avere gli originali di tutto il plico di Alexander. No problem!
Ma il plico si trova a Pitalito, nella città natale del piccolo, a quattro ore
di auto da Neiva e a una distanza non meglio precisata da Bogotà.
Oggi il
nostro avvocato di Neiva, Haijdè, (ricordate? Una donna, naturalmente) ha
cercato di farsi dare la delega per andare a procurarseli. In questo modo in
teoria dovrebbe accelerare i tempi che, nel caso l’incarico venisse dato all’ICBF
(Instituto Colombiano de Bienestar Familiar)
probabilmente sarebbero biblici. La giudice, però, non l’ha ricevuta. Troppo
impegnata, dicono, a incaponirsi e a fare la dolce.
Fatto sta che
il tanto temuto intoppo è arrivato e per ora non si sa se il tempo che ci farà
perdere sarà sostenibile oppure no. Se è per quello, neanche le spese che dovremo sostenere per il viaggio dell'avvocata non sono del tutto chiare!
Intanto
viviamo alla giornata e attendiamo buone nuove da Olga, il nostro avvocato di
Bogotà, una donna ovviamente!
W las
mujeres! Tranne quelle che si incaponiscono. Mortacci loro!
I Longo


Anche se ultimamante silenziosi vi stiamo sempre seguendo. Un abbraccio a presto ed in bocca al lupo per tutto.i cugini a testa in giu' (come voi del resto ora :-) MDL
RispondiEliminaChe cari che siete!
EliminaPer noi questo blog equivale a un piccolo sfogo e ci fa un enorme piacere constatare che ci aiuta anche a sentirci più vicini a voi.
Come sta il piccolo Leonardo? Gli date un bacione da parte nostra?
Un abbraccio forte forte!
E' pregorativa femminile colombiana essere durissime e dolcissime allo stesso tempo? Ne avete un bell'esemplare in famiglia (tan cabeza de cacharro tan dulce)! W las mujeres pues tened paciencia. Besos a todos: hombres y mujeres. Los abuelos
RispondiEliminaNonna Giò c'hai azzeccato in pieno: dev'essere proprio delle donnine colombiane avere una duplice personalità! Abbiamo un pò di timore a consultare il vocabolario per vedere cosa significa esattamente "cabeza de cacharro" ma conoscendoti non useresti mai delle parolacce, vero? Anche se in questo caso ci starebbe benissimo!!!
EliminaUn bacione!
finalmente dopo un mese che seguo le vostre avventure sul blog ho capito come diavolo si fa a scrivere un commento.è bellissimo leggere il vostro quotidiano resoconto.mi sembra di leggere un libro e vivere un po' la vostra avventura colombiana. qui vi state perdendo solo delle inutili, assurde prove preselettive al tfa in cui nn passa nessuno!date un bacione ai bimbi. a presto. silvia by seghetti
RispondiEliminaah sì, lasciamo perdere come è scritto il commento. un flusso di coscienza senza alcuna attenzione alle grammatica. facciamo finta che io nn sia un'insegnante di italiano!
RispondiEliminaCarissima Silvia! Che piacere trovarti qui!
EliminaInnanzi tutto grazie mille per il tuo "flow of consciousness" (è farina del sacco di Chiara!), sei davvero gentile.
Anche se concentrato su altre prove, cerco di seguire via internet le vicende italiane, comprese quelle del tfa, e in effetti consultando vari siti ne deduco l'eccessiva difficoltà. Speriamo comunque di riuscire, prima o dopo, a superare questo scoglio, anche se sono convinto che per essere un bravo insegnante serve ben altro. Un saluto e un abbraccio I Longo in Colombia
Vi sto seguendo anche da Parigi, non potrei mai perdermi i vostri racconti giornalieri.....mi piace tantissimo la giornata dedicata a Chiara e Daniela. Incrociamo tutti le dita per voi, tenete duro. Bacioni a tutti
RispondiEliminaPure da Parigi??? Ma allora siete dei veri fan!
EliminaCome sta andando il vostro fantastico viaggio?
Vi abbracciamo fortissimo!
..siamo dei super fans..anche qui ci sono i manifesti del film che avete visto (voi donne) e dalla tua descrizione, noi donne, non potremo assolutamete perderlo! Il nostro viaggio si sta concludendo alla grande fatti salvi dolori lancinanti alle ginocchia e ai piedi del capofamiglia causati dal gran camminare che per far contenti i pargoli ieri è pure sceso a piedi (1652 gradini) dalla Torre Eiffel.
EliminaVi restituiamo un fortissimo abraço!