mercoledì 18 luglio 2012

Il profumo dello yogurt


Innanzi tutto una precisazione: la pronuncia esatta è yogùrt, con l’accento sulla “u”. E qui la suocera mi insegna che la pronuncia è fondamentale!


Per noi italiani entrare in un supermercato colombiano è sempre un piccolo trauma che si acutizza nel momento in cui si arriva al reparto frighi.
 

Sappiamo tutti che in Italia le tipologie di formaggi e di affettati sono un’infinità: dai più giovani a quelli iper-stagionati, da quelli mollicci che si spalmano a quelli imbalsamati nelle fosse; di insaccati non ne parliamo: cotti, crudi, con le bolle di grasso grandi così o light, dop, igp e via dicendo.
 

In Colombia le tipologie di formaggio sono solamente due: la mozzarella (e qui la Coldiretti avrebbe le sue belle cose da dire! Anzi, se qualcuno vuole un reportage dettagliato non ha che da dirlo, ma voglio una richiesta scritta dal capo dei capi! ;-)) e una specie di gruviera che di solito non riporta nemmeno gli ingredienti in etichetta (che sia almeno fatto con il latte???).
 

Per gli affettati è ancora peggio: metri e metri di wurstel, grandi, piccoli, medi, dritti, storti, ripieni, bianchi, rosa, rossicci, paonazzi…


Ricapitolando, in un supermercato di medie dimensioni come potrebbe essere da noi un Esselunga (perché qui le dimensioni sono tutte enormi, un po’ come nelle barzellette del tedesco, l’italiano e l’americano che ha sempre tutto più grande) il banco frigo può essere suddiviso così: cinque metri di wurstel, mezzo metro di formaggi e venti metri di yogurt!


Fortunatamente i Longo non si lasciano scoraggiare davanti a cotanta scelta perché in realtà si tratta di una questione semplicissima. Alla fine per noi è solamente una questione di principio.
 

Quando sei anni fa ci siamo precipitati a comprare le prime cosucce per la frugolina, ci è stato detto: “mi raccomando: prendetele anche qualche vasetto di Alpinito perché è molto nutriente ma essendo proporzionalmente molto caro, qui non lo compra nessuno e i poveri bambini crescono denutriti”. E noi, ovviamente: “Sia mai che a nostra figlia manchi l’Alpinito! Costi quel che costi, deve averne almeno un paio di razioni giornaliere!”.
 

Con un po’ di timore che il nostro budget venisse intaccato irreparabilmente, ci siamo fiondati nel reparto yogurt (non è stato difficile trovarlo!) e dopo una strenua ricerca, li abbiamo trovati: montagne e montagne di vasetti mignon di mille colori e dai mille gusti (mela cotogna? Guayaba? Maracuja?). E noi a fare incetta e a ingozzare la piccola la quale è cresciuta, almeno nelle cinque settimane di permanenza bogotana, a coccole e Alpinito.


Cos’è l’Alpinito direte voi? E soprattutto perché è così speciale? Noi ci siamo fatti l’idea che, siccome lo produce una multinazionale, fa figo mangiarlo e per questo te lo sovrapprezzano. Giusto per distinguersi dal gruppo, tutto qui. Alla fine è una specie di Danito, solo un po’ più piccolo. D’altronde, piccolo è prezioso, un po’ come i gioielli. Fortunatamente per noi, però, il prezzo non arrivava a tanto!


Nonostante siamo arrivati a questa consapevolezza, vuoi che ti facciamo mancare l’Alpinito al nuovo arrivato? Ormai è una tradizione di famiglia e, come si diceva sopra, una questione di principio: se la primogenita nella sua scatola dei ricordi ha questa decina di cadaveri di barattolini, uno per ogni colore (sia mai!), vuoi far crescere il piccoletto con questa carenza affettiva? E giù di Alpinito a tutto spiano!
 

Ma c’è anche un’altra categoria di yogurt a cui i Longo non potevano certo rinunciare: quello della colazione a El Portal. Del Portal parleremo sicuramente in un post a parte; per ora concentriamoci sul fantastico yogurt che fa parte del rito mattutino.
 

Rosa shocking, liquido, profumatissimo. Qui si usa consumarlo con i cereali e la tipologia preferita dalla Dani sono quelli di riso soffiato al cioccolato. Provate a immaginare solamente per un momento il risultato visivo (e anche tattile) che ne consegue!


Quando, nei due giorni in cui siamo stati a Bogotà prima di partire per Neiva, ne ho sentito il profumo mi sono venute le lacrime agli occhi. Quello era il profumo dei nostri primi pasti con la piccolina. Era il profumo della prima meravigliosa esperienza come genitori. Era il profumo dei suoi vestitini tutti impiastrati e appiccicaticci. Il profumo delle ansie perché per ogni cucchiaino che si riusciva a farle mandar giù erano enormi soddisfazioni. Il profumo di un amore che stava nascendo e che da allora è cresciuto esponenzialmente e ancora non accenna a fermarsi.


E ora, come per l’Alpinito, giù yogurt rosa anche ad Alexander (Yunior sennò papà si arrabbia!). E di nuovo un amore che cresce ogni giorno sempre di più. Coccole a volontà e capelli che profumano di zucchero, perché Ale, a differenza della sorella, non si impiastriccia solamente i vestitini ma fa un movimento con la mano facendola passare prima dalla bocca e poi tra i capelli. Il tutto in un tempo talmente rapido che tu riesci a intercettare la manina solamente quando ha già compiuto tutto il percorso. Troppo tardi! Capelli biondini che sanno di zucchero filato. Cosa c’è di più dolce???


Ora però, per la mamma che adora inscatolare i ricordi si pone un problema: come si fa a conservare il profumo dello yogurt, anzi pardon, dello yogùrt?

Besos,
I Longo

PS: sotto, alcune immagini di due momenti al parco







11 commenti:

  1. Complimenti per la descrizione dell'alpinito non avremmo mai pensato di commuoverci davanti ad uno yogùrt!!! nelle foto vi vediamo tutti e quattro sereni e felici e questo fa star bene tutti.

    ps: Chiara ricordati che non è il coltivatore!!!
    ps: Marini e Piccioni sono già in viaggio per la Colombia per complimentarsi del tuo articolo.
    BACI nonno Zeno & c.

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    1. Ma volete farmi morire??? Per fortuna ci pensa la Giusy qui sotto a tranquillizzarmi!
      In questo momento i bimbi dormono ancora ma io e Luca tra un pò cominceremo a fare qualche rumore "casuale" in modo che si sveglino. Vogliamo andare a fare colazione!!!
      Un bacione a TUTTI!

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  2. I complimenti te li faccio anch'io, eccome! Per il momento non mi sono ancora fiondata in libreria alla ricerca di un bel romanzo estivo da leggere, basta che apra internet ed ecco pronta la mia lettura quotiodiana.Per quanto riguarda i tuoi capi, che sono anche i miei,ti comunico che non sono ancora partiti per raggiungerti.Se senti la loro mancanza, faccio subito i biglietti per il primo volo. Che dici???? Un bacio a tutti.

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    1. Ahahah! No, no, grazie cara! Tienili lì che sicuramente stanno meglio. Lo dico per loro, eh!

      Come procede? Tu e la Betty resistete?
      Bacioni grandi!

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    2. Siamo ancora integre, non ti preoccupare.Riusciamo a tener bada a tutti gli ometti qui presenti.Ogni tanto ricordiamo a tutti che sarebbe il caso di prendersi una bella vacanza, visto anche il periodo.E noi attendiamo con frenesia la nostra, la mia è prossima.Un bacione a tutti.

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  3. E' davvero bellissimo leggere i tuoi racconti! Questo lo leggo anche ai bambini (Leonardo ha la stessa età della vostra Daniela). Ci hai fatto venire voglia di yogùrt rosa shocking...
    (Non sono su facebook).
    Buona giornata! :)

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    1. Come sei gentile. In realtà non abbiamo (molti sono scritti a quattro mani) nessuna velleità lettararia. Per carità! E' solamente un modo per condividere ciò che stiamo vivendo con chi ci è vicino.
      E ammetto che aiuta molto a sdrammatizzare la situazione. Riderci sù è sempre una terapia efficacissima. Non trovi?
      Un abbraccio,
      Chiara

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  4. Preziosissimo il profumo dei ricordi, sempre, anche senza inscatolarlo.Besos!!! Los abuelos

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    1. Sante parole!
      Io le scatoline di Ale, però, comincio a metterle via!
      Besos!

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  5. Queste ironiche e leggere digressioni alimentari sembrano confermare quello che si intuisce dalle foto. La fatica immaginiamo sia tanta, e anche la voglia di chiudere bene ogni cosa per poi potervene tornare a casa: ma leggervi dimostra anche la serenità e positività con la quale state vivendo questi giorni. Questa è la vera forza. Un abbraccio

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    1. Mariettooo! Come al solito riesci a leggere tra le righe. Che sia per via dell'esperienza vissuta o per la tua grande saggezza? ;-)
      Hai perfettamente ragione. La consapevolezza che questi sono momenti irripetibili ci fa vivere tutto con grande serenità.
      Con Daniela è tutto un "qui ti ho cambiato il pannolino, là giocavi con altri bimbi...". Insomma, qui tutto è un bellissimo ricordo e vogliamo che anche con Ale sia così.
      In questo momento il piccolo sta sganasciando come un matto giocando con Luca. Lo spettacolo più bello del mondo.
      Un abbraccio forte forte
      C

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